sabato 3 luglio 2010

Flessibilità: in nomen est homen?

Il termine flessibilità deriva dal verbo latino flectere; flessibile è ciò che si lascia piegare, fino a un certo punto, senza rompersi. A sua volta il verbo latino flectere deriva dalla radice greca *plek-/plok-/plak- che porta in sé il senso dell’intreccio. Il passaggio potrebbe dunque essere il piegare, senza rompere, per intrecciare. Se torniamo ai nostri giorni, sembra esserci un destino nell’incontro tra “flessibilità del lavoro” e “network economy”: piegare, senza rompere, i rapporti di lavoro per creare un intreccio su scala più o meno globale di imprese e lavoro.